Il legno e le vernici ad acqua

Il legno e’ un ottimo materiale da costruzione che oltre a possiedere una buona resistenza meccanica, ha  il vantaggio di essere biologicamente degradabile.

Questo significa che quando e’ morto, in presenza di adatte condizioni di temperatura e umidita’, viene distrutto completamente da funghi e insetti che lo riducono agli elementi costitutivi prelevati dal terreno durante la vita della pianta: e’ biodegradabile e rinnovabile. Oramai quasi tutto il legno destinato ad uso commerciale (eccetto che per talune specie tropicali) deriva da impianti in cui si pratica la selvicoltura ecco quindi che, un utilizzo razionale di questo materiale,  porta ad un incremento della superficie forestale di ciascun paese.

Quando e’ esposto all’esterno il legno si degrada, pero’ non tutte le specie si degradano  con la stessa velocita’; la capacita’ di durare all’esterno senza protezione e’ definita durabilita’ naturale ed e’ riportata dalla Norma Europea EN 350.

 

Oramai le aziende utilizzano, a seguito delle normative che fissano limiti per l’emissione dei cosidetti VOC ( composti organici volatili), vernici all’acqua anziche’ sintetiche. Oltre a rispettare maggiormente l’ambiente, le vernici all’acqua sono estremamente adatte per essere utilizzate all’esterno e su legno massiccio.

Per comprendere meglio quale sia il loro impatto dal punto di vista ambientale e quindi anche sulla salute di chi opera nel settore nonche’ dell’utente finale, una tradizionale vernice sintetica utilizza come mezzo solvente (le vernici sono dispersioni di resine in un liquido definito solvente) il  40/45 % di molecole organiche aromatiche (es. Toluene, xilene), facenti parte della “famiglia” delle benzine,  spesso isocianati e/o altre sostanze responsabili di asma, allergia e quant’altro.; si tratta di componenti altamente volatili ecco perche’ sono pericolosi ed inoltre, sempre per questo motivo, il trasferimento della  resina (residuo secco) sul prodotto da trattare e’ scarso. Inoltre un altro notevole svantaggio di queste vernici e’ la loro scarsa elasticita’; il legno e’ un materiale igroscopico e anisotropo: assorbe e cede umidita’ mantenendosi in equilibrio con l’ambiente circostante ecco perche’ in gergo “si muove” e lo fa in maniera diversa a seconda della sezione considerata. Una vernice sintetica che possiede una notevole durezza e’ allo stesso tempo fragile: non asseconda i movimenti del legno e il film di vernice una volta rotto costituisce il tramite per il danneggiamento del legno dovuto a fattori biotici: radiazioni UV, acqua ecc. In conseguenza a cio’ il legno sottostante subira’ un processo di degrado (ingrigimento in.) e il film di vernice si sfaldera’ staccandosi  (vetrificazione della vernice).

 

Le vernici all’acqua sono molto elastiche permettono al legno i movimenti dimensionali  evitando quanto accadeva con le vernici tradizionali; rispettano maggiormente l’ambiente in quanto la % di solventi organici contenuta scende intorno al 4% ed il restante mezzo solvente e’ costituito da semplice acqua. Sono durevoli nel tempo e non danno segno di sfaldamento. Una aspetto che va’ sottolineato e’ la facilita’con cui la manutenzione viene effettuata. Una volta che la pellicola di vernice e’ diventata “magra” (non danneggiata) a seguito della normale usura degli anni, e’ indispensabile intervenire applicando un ulteriore strato di vernice : bastera’ una semplice “pagliettatura” del film provocandone l’opacizzazione  e procedere all’applicazione della vernice.Infatti, nell’eseguire il rinfresco non occorre portare al grezzo il legno, ma semplicemente favorire l’aggrapaggio della vernice alla superficie sottostante.  Per un prodotto laccato ( es: verde) si dovra’ procedere per una manutenzione preventiva circa dopo 7 anni e dopo 4/5 anni per un prodotto verniciato (es.: noce) soggetto ad una normale esposizione alle radiazioni. In questo modo il serramento e’ in grado di durare nel tempo.

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